Le strade del vino - Sapori e tradizioni

La cucina tipica picena trae origini da tempi lontani, tempi certamente duri dall’alimentazione modesta quanto saggia, autentica e dai sapori decisi. La cucina marinara, a partire dallo storico “Brodetto”, trova la sua più antica espressione a bordo di vetuste imbarcazioni a vela latina, magistralmente inventata ed assemblata da vecchi lupi di mare. Qualunque vacanza, sia essa al mare, in collina, in montagna o in uno dei tanti caratteristici borghi, può rappresentare un meraviglioso incontro con la natura ed i suoi appuntamenti stagionali: funghi porcini odorosi di bosco, tartufo nero e bianco, castagne e vino novello, cinghiale, castrato, formaggi, salumi e prosciutti nostrani, pecorino di fossa, ciauscolo e bruschette con “l’olio buono” ed ancora: i prelibati antipasti di pesce ed olive alla Sanbenedettese, maccheroncini di Campofilone, fritto misto ed olive all’Ascolana, carne alla brace... e per digerire un buon “Mistrà”, il tipico e raffinato distillato a base di anice, mentre per addolcire i cuori, il tradizionale “vino cotto”con “peschette” di  Acquaviva o “funghetti” di Offida.

Per godere delle bellezze del Piceno e conoscere da vicino i suoi vini,  l’eccellente olio extra vergine di oliva, gustare i prodotti tipici e della buona tavola, non c’é cosa migliore che seguire le strade del vino Rosso Piceno Superiore. Questi percorsi toccano i comuni che costituiscono la zona di produzione dei migliori vini D.O.C. Piceni, in un paesaggio unico per armonia e grazia. Fu Andrea Bacci, piceno di S. Elpidio a Mare nonché medico personale di Papa Sisto V (1585), a descrivere attentamente vini e vitigni della sua terra e classificarli per bontà. Uno di questi, antica varietà originaria delle aree montane del Piceno, è stato riscoperto negli ultimi anni e fortunatamente salvato dall’estinzione fino ad ottenere recentemente la D.O.C.con  il nome di “Offida Pecorino”, un bianco superbo dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Ha un profumo intenso, persistente, fine, con sentore di frutta fresca e fiori di agrumi. Abbinamento arrosti di pesce e formaggi a pasta molle. Prodotto in quantità limitata è difficilmente reperibile al di fuori del suo territorio. Altra uva bianca autoctona è l’uva passerina. Vitigno tipico di questa zona, ha anch’esso ottenuto negli ultimi anni la D.O.C. Con il nome di “Offida Passerina”. Vendemmia a metà ottobre, di colore giallo paglierino  tenue , dà sentori fruttati di mela verde che con la maturazione evolvono verso l’acacia e la ginestra; gradevole e persistente. Ideale con piatti a base di pesce e primi piatti leggeri. Non vogliamo certo dimenticare, infine, il diffuso bianco “Falerio dei Colli Ascolani”, una D.O.C. ottenuta da una composizione di Passerina-Verdicchio-Trebbiano-Pecorino. Prelibato e gustoso quanto lo è il pescato del Medio-Adriatico, con il quale ben si sposa, e accompagna con personalità e discrezione tutti i piatti di pesce della cucina marinara. Ora è tempo di conoscere il “padrone di casa”: il “Rosso Piceno Superiore “. Vino rosso robusto e gioviale, prodotto fin dai tempi antichi con uve Montepulciano e Sangiovese raccolte dalle vigne collinari tipiche del nostro Piceno e delimitate in una ristretta area. La vinificazione avviene con una particolare selezione delle uve, lunga macerazione con le bucce, delèstage e pressatura soffice, affinamento di almeno 2 anni in botti di rovere. Di colore rosso rubino con riflessi granata, al gusto è rotondo, fruttato con note di prugna secca ed amarena. Ideale per arrosti misti e grigliate di carne.

È nostro desiderio invitare gli ospiti all’esplorazione di luoghi ed aspetti meno conosciuti e più curiosi del nostro territorio.

Esso contiene varianti e deviazioni tali da permettere a ciascuno di costruirsi un programma su misura.

Buon viaggio nel Piceno

Luciano Pompili